BANDS: L’AHKA MUZA

Intervista svolta da Martola-babydoll** ,Carpe Noctem magazine,Italy

Sono stati una piacevole scoperta all’ultima edizione del “Castle Party” un oramai famoso festival polacco che promuove gruppi di tutto il panorama gothic dei paesi dell’est. La loro esibizione, pur ridotta dalle avverse condizioni della collocazione pomeridiana sotto ad un’estenuante afa estiva, è stata coinvolgente ed entusiasmante. Questo mi ha spinta ha visitare il loro sito web http://www.lahkamuza.net ed a prendere contatto con l’eclettica cantante Gudrun (nonché web-mistress del sito) che dimostrando l’apertura e la disponibilità di una vera artista ha accettato di rispondere a qualche domanda per conoscere meglio il progetto musicale di questo interessante gruppo slovacco.

I L’ahka Muza hanno 20 anni d’esperienza in buona musica, concorsi ed attività underground. Che tipo di evoluzione della musica gotica avete visto? Cosa pensate della presente scena gothic?

Gudrun: Si, hai ragione, noi siamo nella scena musicale sin dal 1984. Tutta la nostra evoluzione musicale è stata nelle “acque del sottosuolo”…. Abbiamo iniziato come una band new wave con effetti punk. Dopo il primo anno di attività musicale abbiamo cercato un nostro timbro originale, così abbiamo cambiato il set-up della band e seguito le importanti influenze che nascevano dalla nostra immaginazione…Siamo conosciuti come una band sperimentale tra i confini della musica industrial/gothic/elettronica. Non siamo una band puramente gotica e penso che mai lo saremo…. Noi siamo sempre stati nelle linee di confine… E’ molto semplice essere l’unica band fusa tra differenti stili ma abbiamo grosse ambizioni come la maggior parte degli artisti liberi senza limitazioni di precisi stili musicali. Noi abbiamo sensazioni complesse ed a volte uniamo elementi (musicali) apparentemente contrastanti. Questo ci ha portato anche a posizionarci nella scena gothic…. Questo tipo di scena musicale ci ha scoperto intorno al 1999. Da quell’anno abbiamo deciso di suonar anche in alcuni grandi eventi "gothic”

Che tipo di evoluzione pensi i L’ahkaMuza abbiano avuto?

G:Come ho detto precedentemente i L’ahka Muza sono partiti come una new wave band, dopo il primo anno abbiamo sperimentato con la chitarra verso una musica industriale ed ambient, poi con un sound sinfonico ed elettronico e con sperimentazioni sia etniche che di voce…..ed il risultato è la nostra attuale musica e arte. Per noi è anche molto importante il lato artistico. Non siamo solo musicisti ma facciamo anche foto artistiche, video e design.

Ascoltando il vostro nuovo album “V zablesku Vecnosti/In a flash of Eternità” ho trovato piacevoli ricordi folk-ritual degli italiani Ataraxia. Li conosci? Quali sono le vostre influenze musicali?

G:Hm..si, noi conosciamo gli Ataraxia. Abbiamo suonato con gli Ataraxia al Dark Nation Day festival a Vienna nel 2002…abbiamo anche suonato con una vostra grandiosa band, gli Ordo Equitum Solis come gruppo di supporto per i loro concerti a Bratislava nel 1999. Abbiamo personali esperienze con gli artisti di queste due band non solo con i loro album. Si, siamo un band ritual come gli Ataraxia e gli OES, abbiamo una forte componente di voce femminile, ma la nostra musica vive tra il presente ed il futuro mentre la musica degli Ataraxia o degli OES è chiusa nella storia passata…è come la musica ritual attuale, è molto forte e forse selvaggia. Noi ci riteniamo degli sciamani del 3°millennio…e penso che sia questa la nostra principale differenza.

Ho veramente apprezzato la scelta di usare la vostra lingua nazionale slovacca per i testi. Questo veloce e moderno stile di vita ha fatto perdere la semplicità delle proprie origini ed il contatto con i poteri e le energie naturali. Parlami dell’approccio pagano dei L’ahka Muza.

G: Si, avevamo due possibilità..cantare in inglese ed interessarci della parte commerciale del business musicale oppure intraprendere la strada più dura con la nostra propria lingua e cantare in slovacco. Abbiamo scelto la seconda possibilità. Si, è molto più difficile perché il business musicale, sia di etichette, promotori o agenzie di spettacolo,h a leggi crudeli. Non cercano artisti originali ma cercano macchine di denaro…… Come tu hai capito bene, nel nostro caso, abbiamo un unione molto forte con i poteri e le energie naturali, quindi abbiamo la necessità di cantare le nostre origini insieme alla forte energia della nostra terra e della nostra lingua madre. Veniamo dal profondo cuore dell’Europa, un cuore che deve essere sempre forte e pieno di passioni come anche la nostra musica.

I L’ahka Muza hanno firmato un contratto con l’etichetta lituana DANGUS per questo nuovo album. Dangus e una grandiosa etichetta che promuove tutta la musica indipendente dell’area baltica. Come è la scena musicale nell’Europa dell’est?

G: Si, abbiamo pubblicato il nostro 5° CD con l’etichetta Dangus nel 2004 e come hai già detto è un etichetta specializzata per la musica baltica. Loro hanno delle forti radici vichinghe e noi invece abbiamo delle profonde radici celtico-slovacche ed entrambi sono molto magiche….così la Dangus ha fatto un eccezione ed ha pubblicato il nostro album sotto la sua etichetta, per noi è stato molto bello perché pensiamo che sia la miglior compagnia di artisti dell’est Europa! Sai, qua negli stati del post-comunismo la situazione per la scena musicale indipendente è molto dura. Per esempio in Slovacchia e nella repubblica Ceca non abbiamo etichette indipendenti per musica oscura. Siamo costretti a pubblicare i nostri lavori fuori dei confini e non è facile per la musica più particolare ed originale…..e come non esistono etichette non esistono neanche bands nuove ed originali, solo alcuni cloni di gruppi del (vecchio) ovest. E’ tutto molto povero e difficile. Forse l’eccezione è proprio l’etichetta Dangus con la sua realtà di grandi artisti della zona baltica! Inoltre siamo molto vicini con le pubblicazioni Lituane, noi siamo sulla stessa “strada”..bruciamo con lo stesso fuoco….

Avete con successo suonato al Gothic treffen di Lipsia ed al “Castle Party” festival polacco (dove io vi ho ascoltato). Quanto sono importanti le esibizioni live per i L’ahka Muza? Cosa provate sul palco?

G: Si, abbiamo suonato ad importanti eventi e festivals in tutta Europa..ed abbiamo suonato al Castle Party per la terza volta (anche nell’edizione del 2000 e del 2001). Siamo contenti dell’intensa atmosfera tra noi ed il nostro pubblico, ma preferiamo suonare in locali chiusi o in festival durante la notte…come ad esempio al magico festival all’aperto “Menuo Juodaragis” in Lituania dove ci siamo esibiti alle 23:00 con la luna piena. E’ stata un emozione incredibile…… A quest’edizione del castleparty (2005) abbiamo presentato una formazione live con nuovi membri e siamo contenti che i nostri fans siano molto soddisfatti di questi nuovi cambiamenti della band. Penso che l’elemento di sorpresa sia molto importante….E siccome ci troviamo molto a nostro agio sul palco abbiamo un grosso interesse a suonare a tutti gli eventi accessibili.

State preparando concerti promozionali per questo buon nuovo album? Siete interessati a suonare nei locali italiani?

G:Si, promuovere l’album è molto importante per ogni gruppo ma come ti ho detto abbiamo cambiato la nostra formazione (dopo 8 anni Voda il nostro bassista-chitarrista ci ha lasciato ed abbiamo completato la band con Cora e Moon come parti elettroniche) dopo la pubblicazione dell’ultimo album. Abbiamo promosso il nuovo album in Lituania al festival “Menuo Juodaragis” mentre lo abbiamo “battezzato” con un evento al club Matrix di Praga (nella Rep. Ceca). Abbiamo anche partecipato al “Resistance festival” ed al “Gothic.pl festival” a Varsavia in Polonia come head liner….siamo stati al Castle Party 2005, ad un festival in Serbia&Montenegro ed ad un grande festival “Praga in dark festival”. I prossimi passi nel 2006 saranno di esibirci nel Benelux e in Germania, così certamente, saremmo interessati anche a fare degli show in Italia…spero che la nostra agenzia di spettacolo –Silver Snakes – cercherà qualche buona occasione anche nel vostro paese….

Parlami del tuo progetto alternativo “Hieros Gamos”…….

G: Siccome, come ho già detto, non siamo solamente musicisti ma ci piace anche il design, le foto artistiche ed i film noir, noi amiamo moltissimo le band che fanno esibizioni artistiche. Nella musica poi ci piace molto il sound elettronico ed abbiamo sentito che il concetto di chitarra/musica elettronica con una posizione più artistica dei musicisti era molto vicino a noi. Abbiamo iniziato un progetto per una band puramente elettronica e di rappresentazione artistica: Hieros Gamos. Hieros Gamos siamo io, Gudrun, come cantante e performer, 677 alle tastiere e programmi e due “gatte nere” (le nostre due donne artiste). Hieros Gamos ha fatto la prima esibizione ad un festival d’arte d’avanguardia femminile “The other sex” a Praga nel 2002. Dopo questo siamo stati ad un festival di tatuaggi e piercing in Bratislava (Slovacchia), X-industrial festival di Praga e quest’anno al Fetish Ball in Varsavia (Polonia). Abbiamo registrato un album di debutto per Hieros Gamos ed ora stiamo cercando un ottima etichetta per pubblicare questo incredibile lavoro artistico. Come per quest’ultimo CD dei L’ahka Muza anche il Cd di debutto di Hieros Gamos avrà molte tracce di Extras. Quello di Hieros Gamos conterrà una speciale galleria di circa 150 foto artistiche. Stiamo pianificando di fare dei live promozionali in alcuni eventi fetish/elettronici attraverso l’Europa. Abbiamo anche avuto offerte dagli USA e nel Sud America ma attualmente non è fattibile… ma forse un giorno ci andremo!

Volete far rinascere l’antica unione di sessualità e spiritualità con questo progetto?

G: Si, hai ragione…Hieros Gamos come termine è molto vicino all’unione tra sessualità e spiritualità. Nella nostra arte è molto forte la magia e l’energia femminea…almeno questa è la connessione ideale. Dall’altra parte molte persone al giorno d’oggi hanno una grossa paura della propria sessualità e degli elementi rituali-femminili…non è facile presentare questo tipo di arte in un palco con la mentalità sterile delle gente di oggi. In ogni modo gli show di Hieros Gamos possono essere fatti solo in specifici eventi. Noi siamo felici di aver creato una combinazione ideale tra una nuova sinfonia di “musica seria”, rituali ed esibizioni con una nostra personale coreografia…. È una sorta di piccolo teatro magico. Noi sentiamo delle vere sensazioni di “rinascita” della scena musicale dopo tanto tempo e questo penso sia importante anche per i prossimi passi con i L’ahka Muza.